apr  08
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25 Aprile, Beppe Grillo porta i referendum in piazza

Pubblicato in Fumetti

fumetto v day 2008


Venerdì 25 Aprile il comico Beppe Grillo celebra per la seconda volta un evento che lui stesso aveva inventato l’anno scorso, riscuotendo non poco successo. Quest’anno con il V2-Day, si porta nelle piazze una raccolta firme per tre referendum:

  1. Abolizione dell’ordine dei giornalisti
  2. Abolizione del finanziamento pubblico all’editoria
  3. Abolizione della legge Gasparri

Non sò quanto successo avrà quest’evento, visto che molto probabilmente, tv e giornali cercheranno di evitarlo…ma sono comunque fiducioso della riuscita.


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    1. 3 Commenti per “25 Aprile, Beppe Grillo porta i referendum in piazza”

      1. Giosby scrive:

        Ho scritto un racconto sul mio percorso nel meetup di Beppe Grillo, un’esperienza che mi ha lasciato molto perplesso, che mi ha molto cambiato, che mi ha permesso di evidenziare una realtà a me del tutto sconosciuta, dove ho scoperto che inganno e menzogna regnano nella nostra società al di sopra dell’immaginabile.

        Censure, manipolazioni, sotterfugi e lati oscuri nel mondo inquieto ed inquietante di Beppe Grillo …

        http://mondogrillo.net/meetup/la-ragnatela-del-grillo/

        tratto da LA RAGNATELA DEL GRILLO

        di Giorgio Mancuso
        alias GIOSBY

      2. ing. scrive:

        Oggi e domani si concluderà questa lunghissima gara elettorale con gli ultimi ballottaggi. Sei milioni di elettori ancora alle urne, ma il senso e il risultato politico ci sono già stati due settimane fa: Berlusconi ha vinto, la Lega soprattutto tiene in mano la partita e ha posto il suo sigillo sui prossimi cinque anni.
        Molti hanno scritto e detto che dalle urne del 14 aprile è uscito un elemento apprezzabile di maggiore semplificazione parlamentare e di più solida stabilità. Lo specchio rotto è stato almeno in parte ricomposto e ne emerge una visione del paese che può piacere ad alcuni e dispiacere ad altri ma è comunque percepibile e meno magmatica di prima.
        L’ho detto anch’io ma sono bastati quindici giorni per smentire quest’unica e timida speranza: lo specchio in cui il paese dovrebbe riflettersi è più frammentato e sconnesso di prima, la riduzione da trenta a quattro o cinque partiti è una chimera, la nazione italiana è più sconnessa che mai, vive soltanto nella mente d’una minoranza e la speranza di recuperarne l’unità è diventata un pallido e lontano miraggio.
        Le rauche invettive di Beppe Grillo completano il quadro d’una società che sembra avere smarrito ogni bussola, ogni orientamento, ogni immagine di sé, ogni memoria del suo passato ed ogni progettualità del suo futuro. Si va avanti alla giornata senza timone e senza stelle.

      3. Chelsia scrive:

        Great work.

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