Girando per internet e leggendo spesso altri blog, siti, forum capita alle volte di incontrare qualcosa che vi è veramente antipatico, qualche blogger che vorreste prenderlo a pomodori… Che cosa? Stai pensando che quello da prendere a pomodori sono proprio io? Esci subito dal mio blog!
Scerzi a parte vuoi vedere almeno per un attimo il sito antipatico messo a soqquadro, bombardato, fucilato, preso a pomodori, scarabocchiato ed infine taliato con la motosega??? Ecco che oggi ti segnalo subito come fare…
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Nella vita quotidiana di ogni lavoratore precario si arriva ad un punto in cui bisogna prendere una decisione e bisogna quindi dire basta al precariato. Per prendere questa decisione però bisogna percepire alcuni segnali che completano l’esperienza di ogni precario ed infatti:
- bisogna dire basta al lavoro precario quando nella casella di posta elettronica delle aziende di tutto il mondo ci sono più tuoi curriculum che annunci pubblicitari del viagra. Non ti scoraggiare, non ci vuole poi così tanto. Ultimamente molte aziende stanno chiudendo e diminuendo di numero ti semplificano anche il lavoro. Dai inizia ad inviare…
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Dopo aver cercato un pò di utenti ridicoli su facebook, ho dedotto che si potrebbe scrivere un intero libro con i "falsi" registrati sul social network. Ho scritto invece una barzelletta con tutti i nomi ridicoli…se volete potete cercare tutte le parole in grassetto su facebook perchè corrispndono ad utenti realmente esistenti sul social network ma certamente un pò strani.
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Per molte famiglie italiane, fine mese sta diventando un traguardo sempre più difficile da raggiungere, a causa degli stipendi sempre uguali che perdono ogni giorno potere d’acquisto. Sono molteplici i prodotti e i servizi che annunciano e confermano continui rincari nella quotidiana crisi economica che mette in ginocchio le famiglie italiane, mentre dall’altra parte gli stipendi restano gli stessi e quindi non bastano per mantenere un tenore di vita che ognuno di noi si era guadagnato col tempo, diminuiscono infatti le famiglie appartenenti al “ceto medio”. Leggi tutto il post…
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Cari giovani e precari tutti, ma dico io, è modo di comportarsi questo? Una settimana di malattia? Ma vi rendete conto?
…a parte il fatto che ognuno è libero di fare quello che vuole, voglio farvi riflettere su una cosa, essere lavoratori precari oggi vuol dire (non sempre forse) essere assunti nel momento del bisogno di una azienda, cioè spesso quanto bisogna far fronte ad un aumento di produzione ed è quindi necessario un aumento di manodopera.
Per continuare a sognare in un assunzione a tempo indeterminato (che forse non arriverà mai) è assolutamente vietato prendere una settimana, un giorno, un’ora di malattia Leggi tutto il post…
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