Dai film di 007 siamo ormai abituati a vedere tecnologie talmente innovative, che mai immagineremmo di vedere nella realtà. Sembrerebbero spesso oggetti destinati a rimanere nella fantascienza ma a vedere questo video (qui sotto) capiamo subito che un oggetto che avremmo potuto vedere solo in un film, nel prossimo futuro potrebbe diventare realtà.
Nokia Morph si chiama l’oggetto che Nokia e l’università di Cambridge progetteranno e realizzeranno nei prossimi anni, nei loro laboratori di ricerca. Sarà un telefonino a base di nanotecnologie, trasparente, flessibile ed indossabile. Molto probabilmente segnerà l’inizio di una nuova era (tecnologicamente parlando), così com’è avvenuto dall’avvento dell’Iphone, portatore del multi-touch screen.
Ecco alcune immagini:

Leggi tutto il post…
no com
Con l’avvento del melafonino (Iphone), abbiamo avuto modo di poter scoprire ed utilizzare una nuova tecnologia: il multi-touch-screen, che ci ha fatto godere di un sensazionale spettacolo e che ha avvicinato le nostre abitudini ed ha migliorato l’usabilità di prodotti virtuali (quali il software e quindi il sistema operativo dell’Iphone). L’attimo di esitazione è stato breve davanti a questa tecnologia, è stata spontanea la nostra reazione, più breve di quanto l’uomo ha visto per la prima volta il mouse.
Leggi tutto il post…
no com
Ho già presentato tempo fa alcuni servizi online per conoscere fusi orari di nazioni e città di tutto il mondo, che vi consiglio di rivedere e rileggere.
Oggi ve ne presento un altro molto semplice e scarno ma comunque efficace. TimeTicker con il semplice passaggio del mouse sulla mappa ci mostra i diversi fusi orari e ci permette di selezionarli con un click. Una volta selezionato il fuso orario vediamo nel riquadro a sinistra l’orario e la data.
Leggi tutto il post…
no com
Sono giorni ormai che sul web prende piede l’implacabile rivolta, il continuo bisbiglio ed il primato nei motori di ricerca dell’argomento “Facebook censura le foto delle mamme che allattano“. Sono molti quelli che criticano e definiscono la vicenda incredibile, vergognosa, impensabile, dopo che il noto social network di Mark Zuckerberg ha eliminato dai profili dei propri utenti le fotografie ritraenti scene di allattamento al seno.
Leggi tutto il post…
4 com
Lo aveva detto lui: “Beffo la morte e ghigno“, infatti rieccolo qua, più vivo che mai (si fa per dire). Ha beffato di nuovo la morte ed è riapparso più forte che mai (anche se dalla foto sembra alquanto fiacco e indebolito, ma sempre con l’occhio vispo)…ma su facebook.
Vale per nove la sua presenza sul social network, infatti tanti sono gli iscritti che portano il suo nome e cognome. Ne sono degni? Sono dei patrioti? Sono dei dittatori? Sono uomini coraggiosi?…No forse sono tutto l’opposto visto che di coraggio non ne hanno poi tanto visto che nascondono il loro stesso nome, a differenza del vero Mussolini che del suo nome era orgoglioso e voleva fare degli italiani tanti Beniti.
Leggi tutto il post…
uno
Come avrete letto sul corriere o su alcuni blog della rete, facebook sta censurando le foto delle mamme che allattano perchè definite “Oscene e sessualmente esplicite“. Non c’è voluto molto per far scoppiare una polemica e subito alcuni siti si sono attivati per raccogliere tutte le foto censurate da facebook. Il sito canadese TERA (Topfree Equal Right Association) recita così nella sua introduzione della pagina che raccoglie tutte le fotografie: “Questa pagina è dedicata a tutte le donne del mondo che allattano e che tramite questo gesto danno inizio alla vita dei loro figli. Qui vi presentiamo le foto bannate da facebook.“.
Leggi tutto il post…
2 com
Nonostante non sono ancora iscritto (e non so se mai lo farò) alla giungla di facebook, ogni tanto, incuriosito dal sentirne parlare spesso sia in rete, che durante la vita quotidiana, vado a curiosare per vedere se ci sono amici, conoscenti, personaggi….ed è stato in quei momenti che ieri sera mi sono imbattuto in una stranezza…
Dopo aver notato l’amico di un mio amico, ho iniziato a fare delle ricerche, ed ecco qua i risultati…
Leggi tutto il post…
no com
Dopo il Times di Londra ed il New York Times che hanno deciso di pubblicare parte dei loro archivi giornalistici, per aprirli al pubblico internettiano, anche LA Stampa decide di presentare un progetto che in parte prende spunto dai precedenti, ma con alcuni vantaggi che ne preannunciano un sicuro successo!
Leggi tutto il post…
no com